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Cose Da Fare Ad Ari Tra Storie, Poeti E Vigneti

Cose da fare ad Ari tra storie, poeti e vigneti

Prima di raccontarvi le cose da fare ad Ari condivido  questa citazione

“È normale che esista la paura, in ogni uomo, l’importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti.”
(Paolo Borsellino)

Oggi vi parlerò di Ari in provincia di Chieti, a 15 minuti dal mare, precisamente da Francavilla e 30 minuti dalla Majella, precisamente  da Passo Lanciano.

Vicinissima a Tollo ( CH), di cui vi avevo già parlato!!!!

Sei hai scelto l’Abruzzo per le tue vacanze o per un weekend o sei sulla costa dei trabocchi, ricorda le  alternative sono infinite e non le solite.

Prima di seguire i miei consigli, voglio che tu sappia che tutto ciò che ti propongo è già stato testato da me, sia nelle esperienze sia nel rapporto con le persone, questo perché voglio che la tua esperienza in Abruzzo sia unica ed autentica.

Nella foto di copertina vediamo i magnifici del gruppo degli Struclatore Folk, che suonano strumenti tipici abruzzesi ai quali penso di aver fatto mille domande.

Premessa

Il mio appuntamento ad Ari era previsto alle ore 8.30 di domenica mattina.

Qualche giorno prima Paolo mi ha chiamata per ricordarmi dell’ appuntamento ed io ho detto
“Si Si Paolo ci vediamo lì, considera che io da San Vito Chietino impiegherò circa 50 minuti!!”

Paolo “Da San Vito 50 minuti???” 
Io ” Si dai, Ari è vicino Popoli!!!” …. Paolo è sotto schock, è come dire che Roma si trova vicino Perugia. (un pò esagerato, così avete capito cosa volevo dire!!!)

E qui ho scoperto di non sapere affatto dove fosse Ari, ovvero molto più vicino a casa di quanto io credessi.

Ari è un Luogo Poetico

Ari un libro aperto, un luogo poetico e sobrio, in cui tutto sembra essere stato dipinto ad acquerello.

Le sue strade curate, le sue mura di pietra e mattoni, il suo corso Orientale che si affaccia sull’immensità del verde delle vigne, la strada degli innamorati, i suoi balconi dai tratti antichi, i lampioni di ferro, le porte di legno, le arcate a mo’ di cornice di un quadro tra il cielo e le case.

Ari mi è entrata inaspettatamente nel cuore e negli occhi, allo stesso modo di quando nella fretta camminando incroci lo sguardo di una persona e ne rimani catturato come se per entrambi la vita avesse dato un solo minuto per riconoscersi.

Ma guardate queste foto, non trovate sia un Acquerello!!!!

E calcolate che io ho un telefono franco-coreano, quindi le foto sono quelle che sono 😅

E’ tutto estremamente curato, perfino le targhette delle vie, fateci caso.

E poi guardate quanto è bella, stupenda, carinissima questa mini chiesa a pianta ottagonale.

Cose da fare ad Ari: la chiesa a base ottagonale
Chiesa di Santa Maria della Misericordia vista dall’Orientale di Ari

Questo gioiello, si trova su un dirupo che venne scampato da una frana nel 1940, neanche la natura  ha osato toccarla ❤️

Ari  e la Combriccola degli Artisti

La passeggiata per Ari comincia dal Comune, da qui si imboccherà la Strada degli Innamorati, ed io cercavo di scorgere se nel nostro gruppo, per chissà quale fenomeno spirituale si stessero creando coppie.🤪

Questa strada, nella consapevolezza del suo nome, già ci fa sentire più inebriati, che vi devo dire, forse è pura suggestione ma io le cose le vivo così.

Percorrendo la strada degli innamorati giungiamo a quello che negli anni 20 e 30 del 1900 fu la pensione inglese all’interno del palazzo dei nobili Nolli.

Ma chi erano gli ospiti della pensione inglese???

Nientepopodimeno che Gabriele D’annunzioGuglielmo Marconi e Luigi Pirandello ( di cui ho letto appassionatamente il Fu Mattia Pascal, lo giuro, tornavo le sere d’estate a casa presto per continuare la lettura e non capisco perché, oggi,  non ricordo neanche la trama del libro) 😅

Praticamente la baronessa Frances Picton Warlow Nolli aveva trasformato Ari in un cenacolo letterario che attraeva artisti inglesi, olandesi, italiani e che per via di cose si aggiravano nelle vie del borgo dipingendo scorsi, scrivendo testi.

Ma che vi devo dire, immaginate di camminare e incontrare Pirandello!!! Incredibile!

Ari un Luogo di Coraggio e Memoria

Ari è l’unico paese al mondo che ha preso un impegno, forte e incisivo con la memoria e lo ha fatto creando un vero e proprio museo a cielo aperto.

Oltre a palazzi nobiliari, storie di poeti ed artisti, chiese, ad Ari possiamo passeggiare tra le 45 ( spero di non sbagliare di troppo)  sculture di pietra bianca della Majella dedicate a tutti quegli eroi contemporanei morti per mano della malavita.

Eh Si, in questo borgo grazie all’iniziativa di 2 amici di Emilio Alessandrini – “Uomo d’Abruzzo e magistrato d’Italia, ucciso per il suo impegno di Verità e Giustizia” – si possono ricordare le storie di uomini e di donne coraggiose morti mentre svolgevano il loro lavoro.

Un gesto, quello dei rappresentanti di Ari, che ha fermato il tempo e che sembra dire ” Ehi ma tu conoscevi questo uomo? Conosci la sua storia?”

Un’ottima occasione per confrontarci su alcuni temi, in famiglia, con i nostri amati, i nostri figli.

Un’ opportunità per conoscere, rinfrescare, raccontare a qualcuno la storia di Giovanni D’Alfonso il maresciallo dei Carabinieri assassinato a Pescara; Antonio Scopelliti; per ricordare Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Rosario Livatino “il giudice ragazzino”, Salvo d’Aquisto il carabiniere fucilato dalla furia nazista, Giovanni Palatucci l’ultimo questore di Fiume morto a Dachau per aver salvato tanti ebrei.

Ari il Paese del Vino Cococciola

E se dell’Abruzzo conosciamo i pregiati vini Passerina e Pecorino, (parlando solo dei bianchi) non potete perdervi…. rullo di tamburi… il vino Cococciola.

I paesi in Abruzzo in cui viene prodotta la Cococciola sono davvero pochissimi, Ari però è uno dei primi.

Infatti io sono stata fortunatissima perché ho potuto degustare questo vino direttamente nella Cantina di Ari, che io vi consiglio anche per acquistare delle ottime bottiglie.

La Cococciola, così come il Pecorino e la Passerina, viene prodotto da vitigni autoctoni, la differenza è che questa bacca bianca è molto meno conosciuta, anche per il ruolo che nel tempo ha rivestivo.

Quest’uva, infatti, rispetto ad altre tipologie ha una diffusione veramente minima ed è sempre stato usato come prodotto da taglio al fine di conferire maggiore acidità al Trebbiano.

Oggi grazie all’impegno di alcuni produttori, la Cococciola viene vinificato anche in purezza e nel 2010 è stata istituita la denominazione Abruzzo Cococciola Doc.

Pare che si presti benissimo per la spumantizzazione!

Io vi consiglio di prendere qualche bottiglia per voi e di considerarli come souvenir per parenti, amici e colleghi di lavoro, ricordate si sposa molto bene con dei piatti a base di pesce.

Cosa Mangiare ad Ari

Cose da fare ad Ari: la papparella
La Papparella

Sono diverse le cose da poter mangiare, ma qui vogliamo spendere qualche parola su questo piatto dall’alta tradizione abruzzese.

La Papparella, alla quale dedicano anche una sagra nel mese di Giugno.

Seguite la Proloco di Ari, in quanto sono molto attivi nell’organizzare delle bellissime iniziative.

Torniamo a noi..

La Papparella è un misto di verdure selvatiche e spontanee.

Le verdure vengono cotte con fagioli, la pizza di farina di mais cotta al coppo o al forno, la cosiddetta pizza di Grandinio ( altro must abruzzese)  che viene spezzettata durante la cottura nelle verdure e servita anche in tavola per permettere ai commensali di prenderne dei pezzi di accompagnamento.

Pezzi forte sono il peperone dolce e una bella sarda salata a compimento del piatto, ingredienti molto usati nella nostra cucina abruzzese

Buon Appetito!!!

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